Convegni Lombardia Anno 2007
ALCOOL E FEGATO
Milano, 4 Ottobre 2007: ore 18,00 - Circolo della Stampa - Corso Venezia, 16
Alcune immagini del convegno

Nella foto, partendo dall'alto a sinistra, Prof.ssa Ombretta Fumagalli Carulli, una Hostess, Sala Bracco, Tavolo dei Relatori, Prof. Luigi Reinero Fassati, Prof. Alberto Maria Comazzi e nell'ultima in fondo Avv. Ernesto Vitiello.
Moderatore:
Prof. Luigi Rainiero Fassati, già Direttore del Centro Trapianti della Fondazione Policlinico di Milano.
Il punto di vista di:
- Dott. Luciano Bresciani, Assessore alla Sanità della Regione Lombardia
- Prof. Massimo Colombo, Ordinario di Gastroenterologia dell’Università degli Studi di Milano, Direttore 1a U.O. di Gastroenterologia della Fondazione Policlinico di Milano
- Dott. Aldo Davoli, rappresentante FEDERVINI
- Prof.ssa On.le Ombretta Fumagalli Carulli, Professore Ordinario Università Cattolica di Milano, Presidente Nazionale COPEV
- Prof. Alberto Comazzi, Psichiatra e Psicanalista della Fondazione Policlinico di Milano
Interventi programmati e testimonianze.
Con il patrocinio della Regione Lombardia e della Fondazione Ospedale Maggiore – Policlinico di Milano.
Circolo della Stampa - Corso Venezia, 16 – Milano 4 Ottobre 2007: ore 18,00
RISOLUZIONE FINALE "IN ITALIA LE LEGGI SULL’ALCOL CI SONO, MA RESTANO INAPPLICATE"
«Gli studi epidemiologici parlano chiaro: non esiste una "dose sicura" di consumo alcolico, al di sotto della quale il fegato non corre rischi».
È il dato forte emerso nel convegno sui problemi causati dall’uso e abuso di alcol organizzato dall’Associazione Copev giovedì 4 ottobre 2007 e moderato dal professor Luigi Rainiero Fassati, già ordinario di Chirurgia dell’Università di Milano e direttore del Centro trapianti della Fondazione Policlinico.
DALLA CLINICA ALLA ECOGRAFIA IN EPATO-GASTROENTEROLOGIA E MEDICINA INTERNA
Brescia, 9 Giugno 2007, OSPEDALE SANT’ORSOLA FATEBENEFRATELLI
Scuola di Ecografia di Base SIUMB IV - Corso teorico pratico di ecografia
Convegni Lombardia Anno 2005
Nuove frontiere nella prevenzione e nella terapia delle epatiti virali
Milano, 4 novembre 2005, Università degli Studi di Milano
Via Festa del Perdono - Sala di rappresentanza del Rettorato
Il Convegno sarà presieduto dal professor Massimo Colombo, Direttore del Dipartimento di gastroenterologia della Fondazione Policlinico di Milano e Presidente del Comitato scientifico dell’Associazione COPEV
PROGRAMMA DEFINITIVO
Ore 9,15 - Avv. Ernesto Vitiello, Presidente della COPEV - Lombardia: Introduzione al Convegno
Ore 9,30 - Dr. Alfonso Mele: Il grande successo del programma nazionale di vaccinazione contro l’epatite B
Ore 9.50 - Dr. Sergio Abrignani: Le prospettive del vaccino per l’epatite C
Ore 10.10 - Prof. Massimo Colombo: Progressi e prospettive nel trattamento delle epatiti virali
Ore 10.30 - Prof. Luigi Rainero Fassati: Il trapianto di fegato: terapia consolidata delle complicanze terminali delle epatiti virali
Segue coffe-break.
Ore 11,00 - Dr. Gian Carlo Abelli, Assessore alla Famiglia e Politiche Assistenziali della Regione Lombardia: Una nuova realtà, le Case di accoglienza per trapiantati
Ore 12,00 - Prof.ssa Maria Grazia Rumi: La qualità di vita del paziente con epatite virale
Ore 12,15 - 13.30 - Tavola rotonda: Il ruolo dell’AISF, dei medici di famiglia e delle Associazioni di malati nella lotta malati nella gestione delle epatopatie croniche.
Coordina il Prof. Antonio Benedetti, Presidente nazionale Associazione Italiana Studi Fegato.
Partecipano alla tavola rotonda: Dr. G. Piccinocchi, Direttivo Nazionale SIMG - Dr. Danilo Ciaci, medico di famiglia a Milano, Sig.ra S. Radice Maggioni, Associazione Prometeo - Avv. Ernesto Vitiello, Associazione Copev
NB. Per i medici partecipanti sono previsti crediti ECM.
Riportiamo qui di seguito, tra tutte le relazioni svolte, quella della Prof. Mariagrazia Rumi di grande interesse per i pazienti.
La "qualità di vita" di un paziente non coincide con i sintomi della malattia o con i risultati diagnostici:questi sono indicatori oggettivi della patologia, che lo specialista interpreta per valutarne la natura e per decidere la cura. La qualità della vita", invece, è un insieme di reazioni che dipendono dalla sensibilità individuale e che possono variare da una persona a un'altra anche di fronte alla stessa malattia: la "forma fisica", l'appetito, l'assenza di dolori eccetera. "Ma anche", ha osservato la Prof. Mariagrazia Rumi dell'Università di Milano, "le reazioni psicologiche: come la preoccupazione dei pazienti per la malattia, lo scoramento, la depressione".
E' evidente che a diverse reazioni individuali corrispondano diverse speranze di guarigione.I pazienti più attenti quanto dice il medico o quelli tendenzialmente ottimisti, per esempio, generalmente hanno maggiori possibilità di guarigione. Inoltre l'indagine sulla qualità di vita permette di scoprire bisogni e sofferenze specifiche dei malati cui si deve dare risposta."Si tratta di fatti" ha aggiunto Mariagrazia Rumi "che soprattutto nelle malattie che, come l'epatite, possono prolungarsi per molti anni, non possono essere disattesi".
L'attenzione dei clinici alla qualità di vita dei malati con epatite cronica è relativamente recente. Solo negli anni '80
sono stati messi a punto test che, attraverso una serie di domande-risposte, hanno dimostrato di poter dimostrare scientificamente le condizioni generali di salute dei pazienti e il loro comportamento nei principali settori di attività:dai rapporti interfamiliari, al lavoro fino all'attività sessuale.
"Oggi" ha detto la Prof. Rumi, "rileggendo i risultati degli studi più importanti, eseguiti soprattutto negli Stati Uniti, è possibile individuare i punti critici per la qualità di vita delle persone colpite da epatite cronica".
I pazienti con epatite di tipo C lamentano una diminuzione generalizzata della qualità di vita:non viene altrettanto nei pazienti che soffrono di epatite B.
La scarsa qualità di vita non è legata tanto alla gravità della malattia ma, prima ancora alla consapevolezza della sua potenziale gravità.
Durante la cura farmacologica gran parte dei parametri che indicano una buona qualità di vita subiscono una flessione. E' dimostrato, inoltre, che i malati con una peggiore qualità di vita sono quelli che abbandonano più spesso la malattia.
Alla fine dell terapia e degli esami di controllo la qualità della vita torna a essere soddisfacente quando i risultati sono positivi. E' probabile, invece, che se la terapia non ha avuto una buona risposta la qualità di vita scada ulteriormente: ma questo aspetto è stato fin'ora poco studiato.
La relazione è stata seguita con molta attenzione. "Ma allo stato attuale ", ha concluso MariaGrazia Rumi, "queste osservazioni non costituiscono un punto di arrivo quanto uno stimolo a ulteriori studi. I clinici, da parte loro, sono impegnati a una maggiore attenzione al problema della qualità di vita dei pazienti che hanno in cura".
Convegno Brescia
Aggiornamento in epato-gastroenterologia.
Rivalutazione dell’approccio dell’operatore sanitario come persona. Aggiornamento tecnologico, aggiornamento di gestione clinica di alcune problematiche epatogastroenterologiche.
12 Novembre 2005, Auditorium Ospedale Sant’Orsola Fatebenefratelli, Via Vittorio Emanuele II, 27 -25122 Brescia
Il convegno sarà presieduto dal Dott. Andrea Salmi, dirigente medico di II livello U.O. di Gastroenterologia.
Al convegno, il quale avrà inizio alle 8.45, parteciperanno:
- Dott. Salmi
- Prof. G. Ideo
- Dott. G. Viviani
- Dott. R. Turrini
- Dott. D. Giacomin
- Dott.ssa G. Lanzani
Malattie del fegato: INSIEME PER VINCERE!
Milano, 14 gennaio 2005, Sala Commercio Enic
L’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato incontra il mondo del volontariato.
SEZIONI COPEV
Brescia: una nuova sezione al Fatebenefratelli
All’inizio dell’estate è stata inaugurata a Brescia, presso l’Ospedale Fatebenefratelli, una nuova sezione dell’Associazione COPEV. Il responsabile della nuova sezione è il dottor Andrea Salmi, Brescia, Ospedale Fatebenefratelli, via Vittorio Emanuele II, numero 27. Telefono 030-2971833 – Fax 030-2972835.
Anno 2004
A Milano per curarsi - Progetti di accoglienza solidale
8 novembre 2004 presso Banca Intesa, Piazza Belgioioso n. 1, Milano.
Primo convegno sul tema dell’accoglienza a Milano, dei malati e dei loro familiari, provenienti da tutta Italia.
Il Presidente, Avv. Vitiello e il Prof. Colombo hanno illustrato le caratteristiche della Casa di Accoglienza “Beatrice Vitiello” realizzata dalla COPEV portando in luce l’utilità di una struttura di accoglienza vicino ad un ospedale.
Open day
26 maggio 2004, presso Magna Pars, Via Tortona n. 15, Milano.
Presentazione della penna preriempita per dosare con precisione peginterferone alfa 2B, utilizzato nella terapia dell’epatite C.
Alla presentazione nell’area Associazioni era presente la COPEV.
I giornalisti hanno raccolto materiale informativo e notizie riguardanti le nostre iniziative.
Questionario COPEV
Nell’aprile 2004 l’Associazione ha promosso un questionario per conoscere problemi ed esigenze dei malati di epatite.
Il questionario è stato inviato a tutti i centri di epatologia d’Italia e sfocerà in un convegno nel 2005.