L'Associazione Italiana Copev per la prevenzione e cura dell'epatite virale "Beatrice Vititello"- ONLUS si è costituita nel 1992 in linea di continuità con il Comitato per la Prevenzione dell'epatite virale , promosso nel 1987. Il Comitato presentò nel 1988 la proposta di legge per la vaccinazione obbligatoria contro l'epatite B, contribuendo efficacemente all'approvazione della L. 165 del 7 maggio 1991. E' la prima associazione di volontariato nata in Italia nel campo delle malattie del fegato.
La COPEV cura l'organizzazione di
convegni divulgativi per il pubblico, la pubblicazione e la diffusione di
opuscoli dedicati ai vari aspetti dell'epatite virale e di
COPEV NEWS, una rivista trimestrale dedicata ai malati di varie malattie epatiche, che aggiorna sulle principali novità riguardanti la diagnosi e la cura, fornisce informazioni di carattere legale e sociale e altre notizie utili. Alcuni opuscoli sono stati particolarmente significativi per una conoscenza capillare dell'epatite: tra questi
"Resta con i piedi per terra", distribuiti in
400.000 copie e il
"Vademecum delle epatiti virali" distribuito in
200.000 copie. Altri 500.000 opuscoli e promemoria sono stati pubblicati e diffusi presso farmacie, studi medici, scuole, oltre che nelle nostre sedi.
Dal 2007 la COPEV è impegnata in una
campagna di informazione sui danni dell'alcol al fegato. Ha infatti realizzato un convegno "ALCOL E FEGATO" il 4 ottobre e dal novembre 2007 a tutto il 2008, in accordo con la Provincia di Milano, il Prof. Fassati, Direttore Scientifico Copev, ha svolto una lezione di un'ora agli alunni delle scuole medie superiori di Milano.
Le strutture
Nella sede della Lombardia, a Milano, l'Associazione gestisce un
ambulatorio dove si effettuano visite mediche specialistiche per le malattie del fegato e si fornisce assistenza sociale. Le visite sono effettuate dal Prof. Luigi Rainero Fassati, noto epatologo e Direttore Scientifico della COPEV. Molto attivo è lo
sportello legale per rimborsi e indennità ai sensi della L. 210/92. In Lombardia vi è anche una sezione a Sondrio, presso l'Ospedale Civile, e una a Lecco, presso l'Ospedale A. Manzoni. La sede del Lazio gestisce un ambulatorio a Roma.
La ricerca
La COPEV ha finanziato attività di ricerca particolarmente significative nel campo delle malattie del fegato. In particolare ha assegnato varie borse di studio e sponsorizzato il "Centro universitario di ricerca Migliavacca" del Policlinico di Milano. Tutta l'attività medico-scientifica dell'Associazione è monitorata da un comitato scientifico di cui è Presidente il Prof. Luigi Rainero Fassati e di cui fanno parte i più noti epatologi italiani. Fino al 2004 sono state assegnate borse di studio e finanziato progetti di ricerca per un totale di € 350.000,00. Dal 2004 al 2008 il contributo alla ricerca è stato di € 150.000,00 di cui € 55.000,00 per il Centro per il trapianto di fegato "Beatrice Vitiello", € 40.000,00 per lo studio della cellula staminale epatica ed € 55.000,00 per progetti di ricerca sul virus C.
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La Casa di Accoglienza
La COPEV ha inoltre realizzato una "Casa di Accoglienza ", a Milano, in C.so P.ta Romana N° 51, direttamente collegata con l'Ospedale Policlinico, per rispondere alle necessità di soggiorno dei pazienti durante il periodo pre e post ricovero ospedaliero e i loro accompagnatori, che non abitano in città.
Sono disponibili 10 camere per un totale di 23 letti, tutte dotate di bagno privato, telefono, aria condizionata, frigo-bar e televisione. La Casa di Accoglienza dispone anche di un locale - soggiorno, di una tisaneria e di un ufficio. L'ambiente è molto confortevole e cordiale.
Il centro per il trapianto del fegato "Beatrice Vitiello"
Il Centro è una struttura multifunzionale, realizzata in collaborazione con la Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, che assiste il trapiantato di fegato ( o il candidato al trapianto) a 360 gradi. Il Centro gestisce un ambulatorio presso il Pad. Zonda del Policlinico che fornisce l'assistenza medica e psicofisica nella fase pre e post- trapianto.Ospita nella Casa di Accoglienza i pazienti e i loro accompagnatori che risiedono fuori Milano.Contribuisce al miglioramento della qualità della vita dei trapiantati finanziando la ricerca sulla reinfezione da parte dei virus B e C e la formazione dei giovani medici presso il Pad. Zonda.
Il logo
Il logo che identifica la Copev rappresenta il virus dell'epatite B con al suo interno l'elica del DNA e la scritta indica la nascita e la data del "Comitato per la prevenzione dell'epatite virale", che ha portato alla obbligatorietà della vaccinazione contro l'epatite B.